Tela bianca
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Nel libro del noto poeta e uomo di cultura catalano (n. 1967) scorrono davanti ai nostri occhi i primi quattro mesi della grande guerra russo-ucraina: è il diario poetico dell’anima ferita di un poeta profondamente colpito dalla barbarie contemporanea e dalla crudeltà di un mondo attraversato da ideologie, nel nostro caso quella di una grandezza fantasmagorica. Questo libro è una sorta di monumento all’umanesimo, all’indivisibilità dei destini umani e dei Paesi.

















