Kobzar
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Era figlio di un contadino — e divenne sovrano nel regno dello spirito.
Era un servo della gleba — e divenne un gigante nel regno della cultura umana.
Era autodidatta — e indicò nuove vie, luminose e libere, a professori e studiosi dei libri...
Il destino gli ha dato il tesoro migliore e più prezioso solo dopo la morte — una gloria immortale e una gioia sempre fiorente, che nelle milioni di cuori umani le sue opere continueranno a risvegliare di nuovo.



















